Storia
     
   
  La Baia dei Due frati
Non sono monaci ma fratelli i due personaggi leggendari che hanno dato il nome alla più bella, piccola e riguardata caletta di Posillipo. Fantasmi.
Luigi e Carmine, pescatori. Un giorno i loro genitori salvarono da un naufragio una fanciulla che, da quel momento andò a vivere con loro. Divenne quasi una sorella per i due ragazzi.
Quasi…
   
 
   
   
  Molte erano le belle cortigiane nella Napoli cinquecentesca. Ma, tra tutte risaltava Vittoria d’Avalos; la più bella, la più contesa e la più ricercata in tutti i salotti grazie anche al suo fascino, strano miscuglio di grazia, femminilità e leggerezza.
Biondoramata, un corpo perfetto ed una carnagione chiarissima. Era anche spiritosa e civetta Donna Vittoria e gli uomini impazzivano per lei. Ma lei, come accade sempre, si innammorò dell’unico che non poteva, proprio non poteva ricambiarla.
 
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  Anno 1884. Napoli. Matilde Serao, allora solo ventottenne, pubblica “Il Ventre di Napoli”:

“ Tutte le superstizioni sparse pel mondo, sono raccolte in Napoli e ingrandite, moltiplicate….
I napoletani credono ancora nelle sibille: vi è una Chiara Stella alle Cento Grade, verso il Corso Vittorio Emmanuele, vi è una sìe Grazia al Vicolo Mezzocannone, famosissime: e molte altre minori. Si compensano cinquanta centesimi, due lire, cinque lire”.

   
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  Conca dè Marini; poco distante da Positano. Posto bellissimo, anche se meno conosciuta della sua famosissima “vicina” e luogo incantato e magico.
Ricco di storie.
 
   
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  Un posto qualunque; ma in campagna. Un podere non recintato. Sembra abbandonato. Un gruppo di bambini in gita.
La signora Gianna permette ai bambini di salire sul fico. E’ una campagna incolta. Erba alta, piante rade, e solitario, basso ed enorme un grandissimo fico. Siamo a settembre, i frutti sono maturi ed i bambini non resistono alla tentazione di assaggiarne qualcuno.
   
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  Immaginiamo una passeggiata per i Campi Flegrei. Il cielo è grigio deve piovere, pioverà; l’aria per questo è tersa i colori e le coste sono meglio definiti e identificabili,
Ci dirigiamo verso
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  A pochi passi dal centro di Napoli ci troviamo nei Campi Flegrei,una delle aree geologiche ed archeologiche più importanti della città e dell’intero Paese. Il nome le fu dato dai greci, primi colonizzatori (Campi Ardenti), proprio per sottolinearne la natura vulcanica. Questo vastissimo cratere comprende tutta l’area del golfo di Pozzuoli, dalla collina dei Camaldoli al mare, passando per i meravigliosi siti archeologici di Cuma, Baia, Capo Miseno, e per chiudersi con le isole di Procida, Vivara, Ischia.
   
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