Storia
     
 
   
  La Baia dei Due frati
Non sono monaci ma fratelli i due personaggi leggendari che hanno dato il nome alla più bella, piccola e riguardata caletta di Posillipo. Fantasmi.
Luigi e Carmine, pescatori. Un giorno i loro genitori salvarono da un naufragio una fanciulla che, da quel momento andò a vivere con loro. Divenne quasi una sorella per i due ragazzi.
Quasi…
L’affetto fraterno di Luigi verso la bella Concetta stava cambiando, e suscitava le gelosie di Carmine. La ragazza ricambiava le attenzioni del suo spasimante e, in fine, un giorno decisero di fuggire via e di sposarsi. Restava da superare lo scoglio della gelosia di Carmine.
Scelsero la notte di carnevale; si mascherarono e mandarono avanti l’ Ignaro alla festa di Mergellina.
Poi, presa una barca si dettero alla fuga. Nel frattempo Concetta ci aveva ripensato; ma Luigi fu molto persuasivo: la sollevò di peso e la scaraventò nella barca. Poi con vigorose remate prese il largo.
“CORRI, CORRI, STANNO RAPENDO LA TUA CONCETTA!”. La scena non era sfuggita ad un fanciullo che si era precipitato ad avvertire il giovane in pieni bagordi.
Fu tutt’uno. Corse verso Posillipo, recuperò una barca, raggiunse, poco distante dalla costa il battello dei fuggitivi e….su uno scoglio… prese a duellare con il rapitore mascherato.
Alla fine lo vinse. L’ ignoto cadde a terra privo di vita. Ma toltagli la maschera..
ORRORE!!!!. La persona uccisa era suo fratello! Vinto dallo sconforto, rivolse l’arma verso sé stesso si tolse la vita.
Un tuono terribile si udì allora per tutto il golfo. La festa si fermò, gelò il sangue dei napoletani mascherati intenti a bere, mangiare e divertirsi; un lampo squarciò il cielo nero e cadde sullo scoglio, rompendolo in due.
Da allora, due scogli si ergono nella Baia dei due frati. Identici. Sembrano possedere ciascuno un’anima.
Nelle notti senza luna, gli abitanti e i pescatori del luogo GIURANO di averli visti scambiarsi di posto

 

 
 
 
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