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Un giorno di pioggia Luigi si rende conto che nella sua
fabbrica manca il sole.
Così marca visita, va dal suo Dio e gli dice:
Dio, dammi il sole che lo devo portare dentro la fabbrica!
Dio ci pensa su un poco e poi gli risponde: Luigi, ma se io
ti do il sole con che cosa illumino il mondo?
Con una lampadina , risponde Luigi, con una lampadina
grandissima.
Dio disse: ci penserò, torna tra una settimana.
Prima settimana.
Luigi torna dal suo Dio e lui gli dice:
Va bene portami la lampadina più grande del mondo e io ti
darò il sole che tu porterai sulla terra e metterai nella
tua fabbrica.
Luigi torna in paese e prende una settimana di malattia in
fabbrica per pensarci su.
Seconda settimana.
Luigi decide che ne avrebbe parlato con i suoi compagni.
Loro lo ascoltano e dicono: Bello! ma dobbiamo capire come
si costruisce la lampadina più grande del mondo.
Allora, noi studieremo giorno e notte, riuniti in nel gruppo
dei sette operai più saggi dei sette raparti delle nostre
sette fabbriche. Studieremo per sette giorni e sette notti e
poi ti faremo sapere come costruire la lampadina più grande
del mondo che tu porterai al tuo Dio che lui sostituirà al
sole che poi ti darà e che tu porterai in terra poi in
fabbrica.
Terza settimana.
Luigi torna dai suoi compagni. Loro, riuniti in seduta
straordinaria-plenaria-congiunta.
Il consigliodeisettesaggideisetterepartidellesettefabbriche,
si espresse così.
Luigi, noi rifiniremo la lampadina che ti farà il vetraio.
Lui costruirà l’involucro e noi metteremo i filamenti e il
bulbo.
Così Luigi andò dal vetraio e gli disse:
Vetraio, mi costruisci un’ampolla da portare in fabbrica per
fare la lampadina più grande del mondo che io porterò al mio
Dio che lui sostituirà al sole che poi mi darà e che io
porterò in terra poi in fabbrica. Vetraio, me la costruisci.
Si?
Il vetraio ci pensa, poi dice: torna tra sette giorni e ti
farò sapere.
Quarta settimana.
Luigi torna dal vetraio e lui gli dice: va bene ti costruirò
l’ampolla più grande del mondo ma poi tu come la trasporti?
Trovati un carretto altrettanto grande e fatti prestare il
carretto adatto a trasportare un’ampolla da portare in
fabbrica per fare la lampadina più grande del mondo che tu
porterai al tuo Dio che lui sostituirà al sole che poi ti
darà e che tu porterai in terra poi in fabbrica.
Luigi decide di prendersi ancora un’altra settimana di
aspettativa e di pensarci su.
Quinta settimana.
Luigi dal trasportatore: trasportatore, mi presti il
carretto adatto a trasportare un’ampolla da portare in
fabbrica per fare la lampadina più grande del mondo che io
porterò al mio Dio che lui sostituirà al sole che poi mi
darà e che io porterò in terra poi in fabbrica.
Trasportatore, me lo presti. Si?
Il trasportatore ci pensa un pò su e poi gli dice che gli
presterà il carretto, ma il suo più grande carretto non è
abbastanza grande.
Quindi –gli dice-, vai dal falegname e fatti costruire un
pianale di trasporto adatto.
Luigi va dal falegname e gli chiede: Falegname, mi
costruisci un pianale per allargare il carretto adatto a
trasportare un’ampolla da portare in fabbrica per fare la
lampadina più grande del mondo che io porterò al mio Dio che
lui sostituirà al sole che poi mi darà e che io porterò in
terra poi in fabbrica. Falegname, dimmi che me lo
costruisci. Me lo costruisci. Si?
Il falegname vuole pensarci un po’ su. Quindi gi dice di
tornare tra una settimana.
Sesta settimana.
Luigi va dal falegname e questi gli dice che gli avrebbe
costruito il pianale se egli gli avesse portato la legna
necessaria per un’opera così grande.
Quindi Luigi si reca dai tagliaboschi e li implora. Mancate
solo voi!!!!!
Tagliaboschi, mi tagliate tanta legna da portare al
falegname in modo che lui mi possa costruire un pianale per
allargare il carretto adatto a trasportare un’ampolla da
portare in fabbrica per fare la lampadina più grande del
mondo che io porterò al mio Dio che lui sostituirà al sole
che poi mi darà e che io porterò in terra poi in fabbrica.
Taglialegna! Non mi tradite proprio voi! Taglialegna! Dovete
dire di si.
Mi dite di si. Si?
Torna tra una settimana e ti faremo sapere.
Settima settimana.
Luigi torna dai taglialegna che gli consegnano tanta legna
da portare al falegname in modo che lui mi possa costruire
un pianale per allargare il carretto adatto a trasportare
un’ampolla da portare in fabbrica per fare la lampadina più
grande del mondo che io porterò al mio Dio che lui
sostituirà al sole che poi mi darà e che io porterò in terra
poi in fabbrica.
Quindi Luigi si reca dal falegname che gli amplia il
carretto che il trasportatore gli presta per andare dal
vetraio e prendere l’ampolla di vetro che porta ai suoi
compagni di fabbrica così gli costruiscono la lampadina.
Luigi e la lampadina più grande del mondo.
Ma come portarla in cielo dal suo Dio?
Pensa e ripensa ripensa e pensa, ripensa ripensa e pensa; si
addormenta.
Angelo, mi presteresti
Le tue ali in modo che io possa trasportare la lampadina a
Dio?
Così Luigi parte per il cielo con due ali bianche ed una
lampadina al neon stretta sotto la pancia.
Dio sostituisce l lampadina al sole. Lo fa la notte e
nessuno se ne accorge, manco le guardie notturne, perché lui
sa il momento che escono dalle osterie ubriache. Eh! Lui
vede tutti!!
Luigi torna in volo sulla terra con il sole tra le mani.
Si ferma dai taglialegna e gli lascia un raggio di sole per
avergli tagliato tanta legna,
Si ferma dal falegname e gli consegna un raggio di sole per
avergli allargato il carretto,
Si ferma dal trasportatore e gli regala un raggio di sole
per avergli prestato un carretto,
Si ferma dal vetraio e gli dona un raggio di sole per aver
costruito l’ampolla per fare la lampadina più grande del
mondo che lui ha portato al suo Dio che ha sostituito al
sole che gli ha consegnato per portarlo in terra ed in
fabbrica.
Arriva in fabbrica dove lo attendono tutti gli oprerai suoi
compagni e anche il consiglio dei sette
saggideisetterepartidellesettefabbriche che per l’occasione
si erano fatti crescere delle lunghe barbe bianche da parata
e da attesa.
Così la fabbrica di Luigi ha un grandissimo sole alla
parete.
Ma se contiamo le settimane sono sette, e nessun padrone
accetta che un operaio non produca per sette settimane,
anche se gli porta in cambio il sole.
Così, in una bella giornata di sole, Luigi riceve una
lettera che si chiama “Lettera di messa in cassa
integrazione”. In pratica “Tra sette settimane te ne devi
andare!”.
Non tutte le favole finiscono bene e così, sette settimane
dopo, la fabbrica, l’unica al mondo con il sole alla parete,
riapre senza Luigi, e Luigi rimane disoccupato.
Ma non tutte le favole finiscono male. E così dopo una
settimana di disperazione, in un a bellissima giornata di
sole, Luigi decide che oggi è troppo bello per disperarsi, e
che oggi, se lui si dispera avrà perso anche questa giornata
che nessuno gli ridarà più.
Così decide di andare da tutti gli artigiani che lo avevano
aiutato.
Quindi, siccome tutte le favole finiscono bene, Luigi
passerà tutta la sua vita sette sttimane con il vetraio,
imparando a lavorare il vetro, sette settimane dal
trasportatore, girando per i villaggi vicini e raccontando
la sua straordinaria avventura, sette settimane dal
falegname imparando a trasformare gi alberi in mobili e
sette giorni tra i boschi tra i suoi amici taglialegna.
E sette giorni tra i suoi amici i sette
saggideisetterepartidellesettefabbriche
Che quando va lui si fanno trovare con lunghe barbe bianche
di parata e
Di noia?
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